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sabato 15 giugno 2013

LE ASSOCIAZIONI

Sul territorio Cardetese ad oggi si sono consolidate le seguenti associazioni e gruppi di lavoro:

La collaborazione è la base della crescita


domenica 9 giugno 2013

IL CORO PARROCCHIALE

Il coro parrocchiale di Cardeto nasce nel 1973 con suor Angela. A cavallo degli anni ’90 la direzione è passata a Cinzia Rodà, fino al 1993, anno in cui è subentrata Tina Crea, l’attuale responsabile.
Il fine principale di questo gruppo è l’animazione liturgica delle celebrazioni religiose. Nell’ultimo ventennio il coro avuto modo di aprirsi ad esperienze di collaborazione con altri cori della diocesi per l’animazione di liturgie, momenti di preghiera e concerti.
È importante mettere in evidenza uno degli elementi che contraddistingue questo gruppo: le offerte in denaro (non obbligatorie) ad esso corrisposte per i diversi servizi prestati confluiscono in una cassa comune utilizzata per mantenere le spese del gruppo, per supportare le esigenze della Parrocchia e per sostenere nella carità le indigenze dei più bisognosi.
Il coro parrocchiale è un gruppo “sempre aperto” a chiunque volesse condividere questo spirito di servizio, pertanto, chi ne fosse interessato, può aggregarsi in qualsiasi momento: è il benvenuto!

martedì 14 maggio 2013

COMPAGNIA TEATRALE I 'MPROVVISATI


La compagnia teatrale “I ‘Mprovvisati” nasce da un gruppo di amici con la voglia di cimentarsi nell’arte del teatro in vernacolo. Le esperienze e il successo avuto con le commedie interpretate hanno spinto la compagnia a cimentarsi in altre attività come la raffigurazione della via crucis il venerdì santo.
Di seguito alcune delle commedie interpretate dalla compagnia:
“A figghia resta schetta e a mamma schiatta” di Maria Pia Battaglia
“Cicciu u pacciu” di Maria Pia Battaglia
“Cincu fimmini e un tarì” di Pino Giambrone 

domenica 12 maggio 2013

LA CONFRATERNITA DI SAN SEBASTIANO


Non vi è una data precisa sulla nascita della confraternita di San Sebastiano. Fonti tramandate fanno pensare che già nel ‘600 essa fosse già presente. 

Il regolamento della Confraternita risale al 1896. 

Ricezione dei fratelli
Art.4
Chiunque aspiri ad essere aggregato alla Congregazione ne avanzerà domanda in iscritto al Governo di essa, la quale commetterà informazioni ai maestri dei novizi o a due fratelli probi e onesti, ove lo aspirante abbia vincoli di parentela coi maestri novizi. Costoro prenderanno stretto conto della condotta cristiana e civile del prostulante, ed ove la trovino soddisfacente, ne daranno avviso scritto al Superiore. Se poi la condotta dello aspirante non sarà regolare, lo avviso potrà darsi per voce, e la recezione non avrà luogo. Nel primo caso il Priore convocherà la Congregazione cui proporrà la domanda e leggerà l’avviso de’ maestri dei novizi: indi si passerà ai voti, ed ottenendosi la maggioranza, il postulante sarà ammesso del Sacco della Confraternita, e quindi fra le solite preci avrà luogo l’amplesso di pace fra i fratelli ed il ricevuto.

Art.5
Ogni fratello sarà soggetto al noviziario di sei mesi, nel quale tempo non avrà voce ne attiva ne passiva, ma godrà dei benefizi spirituali e temporali. Nel giorno di sua recezione presenterà una candela cha arderà davante la Sacra Immagine del Santo. 

Ma come si diventa fratelli? 
Soltanto per voto è possibile entrare a far parte delle Confraternita, voto fatto dalla madre per grazia ricevuta. 
La prassi prevede che, quando un fratello sia impossibilitato a partecipare alla processione e quindi ad indossare gli abiti che contraddistinguono gli appartenenti alla Confraternita giorno della festa, un amico o un parente prenda il suo posto. 
Ai fratelli è riservato il compito di portare in spalla il simulacro del Santo durante la processione. 

Il vestiario dei fratelli:
  • "Scappucciu", copricapo di colore bianco;
  • "U cammiscu jancu", con a fianco "u curduni" di sete rossa;
  • "U mantu russu", un mantello di color rosso simbolo del sangue del martire con i bordi azzurri o             verdi;  
  • "A smiraghjia", posta sulla parte sinistra del mantello con l’immagine di San Sebastiano. Ormai in disuso essa è stata sostituita da un immagine del Santo. 

sabato 11 maggio 2013

GRUPPO FOLK ASPRUMUNTI


L’Associazione Folklorica “Asprumunti” di Cardeto è un’associazione che ha come scopi principali la qualificazione, il miglioramento professionale, sociale ed artistico dei soci e del paese in cui opera. Si tratta di un’associazione che si pone l’obiettivo di valorizzare e promuovere iniziative e servizi nei diversi settori culturali organizzando manifestazioni ricreative, cinematografiche, di animazione, artistiche e quant’altro, servendosi dei diversi mezzi che ha a disposizione, dall’editoria musicale alla danza, alla pittura, all’organizzazione di convegni culturali etc.
Essa limita la propria attività al territorio di Cardeto, destinatario privilegiato di ogni sua azione atta a privilegiare le tradizioni del popolo di cui è la rappresentante principale, promuovendo azioni di recupero delle tradizioni e di ricerca, nel tentativo di riportare alla luce usi e costumi purtroppo scomparsi col passare degli anni.
La continuità di ricerca ed un amorevole interesse per Cardeto ed i suoi abitanti sono il sale dell’Associazione che organizza incontri settimanali per concordare le iniziative da promuovere. Durante gli incontri tutti i soci della suddetta vi partecipano portando, di volta in volta, nuove idee che possano facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Personaggi esterni all’associazione, gente del paese che per motivi vari non può garantire una presenza assidua vi partecipano con grande coinvolgimento e grande entusiasmo; esperti di musica e danza; costruttori di strumenti; sarte che dalle nonne hanno appreso l’arte di confezionare gli abiti tradizionali; “mastri scarpari” che realizzano i calandredhi, elemento essenziale dell’abito maschile aiutano l’Associazione ad essere conservatore della cultura di un intero popolo.
L’Associazione, come per Statuto, prevede la presenza di un nucleo Amministrativo o Consiglio Direttivo costituito dal Presidente, da un Segretario, un Tesoriere, un Direttore Artistico, un Responsabile del Gruppo Musicale e un Responsabile delle Relazioni con il Pubblico. È il Consiglio Direttivo a prendere le decisioni più importanti dopo aver, ovviamente, sentito i pareri di tutti i soci e considerato tutti i pro e i contro.
Tra gli altri soci vi sono altre figure importanti che, in un certo senso, responsabilizzano tutti i soci coinvolgendoli attivamente nella vita creativa dell’Associazione. Vi è un Responsabile Costumista che porta avanti le ricerche in quest’ambito e, di volta in volta, controlla che tutti gli abiti di tutti i ballerini siano in ordine e ben tenuti; il Responsabile di Immagine che cura la presentazione dei ballerini nel tentativo di far rientrare la loro presentazione nell’ambito della tradizione senza introduzione di elementi contemporanei; il Responsabile del suono; il Responsabile delle Coreografie essenziali per ovvie ragioni di spettacolo. Tutti lavorano sinergicamente per perseguire gli scopi finali dell’Associazione e per facilitare il suo inserimento ed insediamento nel territorio cardetese. Solo così lo slogan “La cultura di un popolo” da mero motto diventa discriminante essenziale per l’Associazione tutta.

NUCLEO PROTEZIONE CIVILE CARDETO

L'associazione è nata con l'intento di formare un team in grado di saper osservare tutto ciò che succede attorno al territorio cardetese, partecipare ad azioni di prevenzione e salvaguardia del territorio, ed in caso di calamità naturali o di fenomeni connessi con l’attività dell’uomo, prestare assistenza alle popolazioni colpite ripristinando le infrastrutture danneggiate dagli eventi. (per maggiori info sul corso clicca qui)
L'Associazione è un'idea del Consorzio Forestale dell’Aspromonte che intende costituire un gruppo di volontari della Protezione Civile, che cooperi con l’associazione nazionale Prociv-arci invitando tutti i cittadini maggiorenni, uomini e donne in buone condizioni psicofisiche ed interessati a prendersi cura degli altri e del nostro paese, a diventare volontari della Protezione Civile.

mercoledì 11 maggio 2011

CROCE ROSSA


La Croce Rossa opera nel campo dell'aiuto umanitario sulla base di sette principi fondamentali comuni, che costituiscono lo spirito e l'etica della Croce Rossa e della quale sono garanti e guida. Essi sintetizzano i fini del Movimento ed i mezzi con cui realizzarli.
- UMANITÀ
"Nata dalla preoccupazione di recare soccorso senza alcuna discriminazione ai feriti nei campi di battaglia, la Croce Rossa, sotto il suo aspetto internazionale e nazionale, si sforza di prevenire e di alleviare in ogni circostanza le sofferenze degli uomini. Essa tende a proteggere la vita e la salute e a far rispettare la persona umana, favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia ed una pace duratura fra tutti i popoli".

- NEUTRALITÀ
"Al fine di conservare la fiducia di tutti, si astiene dal prendere parte alle ostilità e, in ogni tempo, alle controversie di ordine politico, razziale, religioso e filosofico".

- IMPARZIALITÀ
"La Croce Rossa non fa alcuna distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale e appartenenza politica. Si adopera solamente per soccorrere gli individui secondo le loro sofferenze dando la precedenza agli interventi più urgenti".

- INDIPENDENZA
"La Croce Rossa è indipendente. Le Società nazionali, ausiliarie dei poteri pubblici nelle loro attività umanitarie e sottomesse alle leggi che reggono i loro rispettivi paesi, devono però conservare un'autonomia che permetta di agire sempre secondo i principi della Croce Rossa".

- VOLONTARIATO
"La Croce Rossa è un'istituzione di soccorso volontaria e disinteressata".

- UNITÀ
"In uno stesso Paese può esistere una ed una sola Società di Croce Rossa. Deve essere aperta a tutti ed estendere la sua azione umanitaria a tutto il territorio".

- UNIVERSALITÀ
"La Croce Rossa è un'istituzione universale in seno alla quale tutte le Società hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente".

ASSOCIAZIONE ZAMPOGNARI CARDETO

L'Associazione Zampognari Cardeto nasce nel 2003 da un’idea di Sebastiano Battaglia con lo scopo primario di valorizzare e riportare alla luce alcune tradizioni musicali incentrate sulla zampogna che stavano man mano perdendo valore. L’idea viene prontamente supportata da un gruppo di amici con la stessa passione: suonare gli strumenti che hanno fato storia e da sempre sono stati simbolo e stimolo di aggregazione. La zampogna è lo strumento sul quale puntare poiché di suonatori ne sono rimasti veramente pochi rispetto alla continua e sempre più crescente richiesta di partecipazione ai vari festival e seminari. L’Associazione si è sviluppata a tal punto da partecipare a manifestazioni non solo regionali ma anche nazionali. Di particolare importanza è l’attività culturale che l’Associazione svolge nel promuovere incontri didattici e mostre sui temi della musica e della danza a Cardeto